TEATRO DEL GATTO - ASCONA ( CH )

Dal teatro al Cinema

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Progetto Teatro del Gatto / Castellinaria Festival del Film Giovane-Bellinzona

Da sempre il cinema ha attinto alle fonti più diverse: idee originali ma anche testi preesistenti di linguaggi, come testi letterari o teatrali. Nel primo caso si fa un film e la cosa finisce lì. Nel secondo, si parla di trasposizione da un linguaggio all’altro, e il film che ne nasce risulta “imparentato” con l’opera da cui ha tratto origine in quanto ne rispetta in gran parte le linee guida della narrazione, lo spirito che lo animava ma non necessariamente il senso. Il lavoro di “trasposizione” non è una semplice “traduzione”, bensì una vera nuova creazione, una sfida intellettuale e artistica, un’avventura dello spirito. Questo è ciò che è accaduto la scorsa estate, in giro per le piazze e le vie del Locarnese e sulle pendici boscose del Monte Verità, quando un gruppo di adolescenti, allievi della scuola di teatro del Teatro del Gatto di Ascona, sotto la guida esperta di giovani studenti della scuola di Cinema Ecal di Losanna, hanno reinterpretato in chiave cinematografica una pièce teatrale che avevano creato durante il percorso didattico-teatrale. Hanno dovuto reinventarsi, hanno dovuto rivivere in modo profondamente diverso i loro personaggi, hanno sperimentato i tempi e i modi delle riprese cinematografiche. I giovani dell’ECAL hanno sperimentato dal vivo la riscrittura di un testo, la sua reinvenzione, la sua realizzazione pratica e la meravigliosa fatica del montaggio finale. Giovani protagonisti. Giovani che non potranno più assistere a una rappresentazione teatrale o alla visione di un film con gli stessi occhi. Giovani più ricchi.

(presidente Castellinaria – Gino Buscaglia novembre 2012)



IO MADRE TERRA
Svizzera 2012
regia: Filippo Demarchi
soggetto: Filippo Demarchi (liberamente ispirato alla pièce teatrale “Homines et Bestiae” di Laura Rullo)
sceneggiatura: Filippo Demarchi, Roman Hueben
fotografia: Roman Hueben
musica: Lorenzo Nessi, Georges Bizet
suono: Max Idje
montaggio: Filippo Demarchi, Roman Hueben
costumi e maschere: Monique Piozzini
interpreti: I giovani attori del Teatro del Gatto
produttore: Gino Buscaglia
produttore esecutivo: Gillian McLeod, Laura Rullo, Tanja Kral
distribuzione: Centro Didattico Cantonale
v.o. italiano, colore, 31'
In un mondo privo di animali e di piante, Nino, un ragazzino di 13 anni, lotta contro se stesso per non assumersi la responsabilità di essere il nipote di colui che ha provocato l’estinzione della natura. I suoi compagni lo prendono in giro e gli fanno pesare le sue origini familiari. Nino si tappa le orecchie, fino al giorno in cui incontra Madre Terra in persona. Questa gli offre la fantastica opportunità d'incontrare suo nonno. Nino inizia così un viaggio nel passato alla scoperta di piante, di animali, ma soprattutto della vera identità di suo nonno. Alla fine Nino, è costretto a compiere una scelta: continuare a lottare oppure…? Un viaggio d'iniziazione e di scoperta di sé tra realismo e fiaba.

HOMINES ET BESTIAE
di Laura Rullo
“Homines et Bestiae” nasce al Teatro del Gatto di Ascona all’interno del Progetto di Educazione Teatrale 2012 rivolto alle scuole elementari e medie e per il Festival delle Lingue Cantonale.
E’ uno spettacolo che coinvolge giovani da 11 a 15 anni in un lavoro plurilingue che affronta, in modo fantasioso, il tema dello sfruttamento delle risorse naturali e delle sue possibili conseguenze: con l’avvento dell’era industriale il comportamento dell’essere umano, nei confronti della natura, ha assunto forme e dimensioni che oggi suscitano allarme. Il racconto si svolge principalmente attraverso l’allegoria di animali-uomini costretti ad un esodo di massa per sfuggire all’incuria e allo sfruttamento della terra, alla ricerca di un luogo in cui sopravvivere.

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